potuto ricostruire ogni dettaglio: le caratteristiche degli aerei utilizzati, gli aeroporti di provenienza e di arrivo, il timing dei voli, gli scali intermedi e in particolare le cosiddette suspicious locations, ovvero quei luoghi di provenienza od origine in cui la commissione temporanea ha potuto constatare l'esistenza di centri di detenzione dove l'uso della tortura é risultato essere una pratica abituale. o Il documento di lavoro n. 91 riguarda infine un quadro analitico e riepilogativo, paese per paese, delle informazioni raccolte dalla nostra commissione sui casi di extraordinary renditions, sui presunti centri di detenzione clandestina e sui ruoli delle autoritá nazionali. Va ricordato che, dietro la rigorosa enumerazione di episodi, evidenze e responsabilità contenute nella relazione vi sono anzitutto storie di esseri umani, in molti casi (e solo dopo anni di detenzione) riconosciuti del tutto estranei alle accuse mosse contro di loro. Si tratta di uomini privati dei loro più elementari diritti, spesso costretti a subire trattamenti degradanti e umilianti. E' bene tenere a mente che di queste vittime di extraordinary renditions - molto spesso cittadini o residenti europei - ci siamo potuti occupare solo perché la loro vicenda era ormai di pubblico dominio. Temiamo che molti altri abbiano subito il loro medesimo destino senza che la Storia (né questa Commissione) si sia potuta prendere cura di loro. Infine, come complemento a queste motivazioni e alle conclusioni politiche incluse nelle due relazioni, il relatore allega tre documenti: 1. Un riepilogo di tutte le attività intraprese dalla commissione temporanea TDIP (allegato 1). 2. La lista di tutte le persone che hanno testimoniato davanti alla commissione o nel quadro di una delegazione ufficiale (allegato 2). 3. Un documento che riprende, dettagliatamente, la cooperazione offerta da ciascun Paese europeo alla nostra commissione (allegato3). 4. La lista di tutte le persone che hanno declinato l'invito di incontrare la commissione temporanea TDIP (allegato 4). Per concludere, è dovere del Relatore ricordare che questa relazione finale cosí come tutti i documenti e le analisi da lui prodotti, sono il frutto di un difficile lavoro collettivo al quale hanno dato il loro apporto molti colleghi deputati (di tutti i gruppi politici). Una menzione particolare va ai funzionari del segretariato della commissione e ai collaboratori più prossimi del Relatore insieme a tutti gli altri funzionari del segretariato generale del Parlamento europeo e degli altri gruppi politici, anch'essi impegnati nel faticoso lavoro di questi mesi. A ciascuno di loro va la nostra gratitudine. 1 Documento di lavoro n. 9 PE 382.420 PE 382.246v02-00 XM 36/77 RR\382246XM.doc

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